Carte sciolte


secc. XVI - XX
 
pergamene dal sec. XIII
documenti in copia dal sec. XIV

 
129 buste; 29 pergamene
 
La sezione deve la sua fisionomia a due riordinamenti attuati nel XIX e nel XX secolo.
Nel corso del primo intervento la documentazione fu distinta in 15 «fascicoli» riguardanti le regioni del territorio diocesano; all’interno di ciascun fascicolo il materiale fu sistemato in parte per cognome del feudatario e in parte per località.
In data imprecisata, ancora secondo un criterio geografico, si provvide a sistemare la documentazione prodotta successivamente al primo intervento, insieme a materiale cronologicamente anteriore.
I due riordinamenti intervennero in realtà su documentazione omologa, riguardante prevalentemente l’ordinaria amministrazione di beni immobili, diritti e oneri della mensa (investiture feudali e livellarie e relativo carteggio, riscossione di decime e diritti, affrancazioni, vendite, inventari, estratti catastali; pensioni, elemosine), il relativo contenzioso, i rapporti con le autorità civili, le comunità e gli enti sui quali l’episcopio esercitava diritti di natura economica (ospedali di Sondrio, Lugano e Locarno, monastero di Santa Caterina di Locarno, confraternita dell’Immacolata di Lugano), lo stato patrimoniale della mensa durante la vacanza della cattedra vescovile e connesse questioni ereditarie, interventi di restauro ai palazzi vescovili di Como, Lugano e Balerna. In misura minore, tra le carte sciolte confluirono documenti riguardanti la giurisdizione vescovile (significativi, in particolare, quelli sui rapporti col vescovo di Coira e coi Grigioni durante l’episcopato di Giovanni Battista Mugiasca) e materiale relativo ad enti e luoghi dove la mensa deteneva beni e diritti (si segnala un inventario settecentesco delle proprietà della prepositura di Sant’Orsola in Sorico).

Secondo un prospetto contenuto nella Rubrica Archivio della mensa vescovile di Como (sec. XIX), nel corso del primo riordinamento le carte furono sistemate secondo questa successione:
fascc. I-VI, Valtellina e Valchiavenna;
fasc. VII, Val d’Intelvi;
fasc. VIII, Valcuvia;
fascc. IX-XV, Como e borghi.

La documentazione riordinata nel corso del XX secolo risulta invece collocata in:
fascc. 1-3, Valtellina;
fascc. 4-7, amministrazione privata del vescovo Carlo Romanò (1834-1847);
fasc. 8, questioni o composizioni di prestazioni e mutui;
fasc. 9, investiture feudali, conti, corrispondenze Valchiavenna;
fasc. 10, affrancazioni e vendite;
fasc. 11, episcopato di Alessandro Macchi;
fascc. T1-14, Canton Ticino.

 


 

 
Fruizione
 
Strumenti di corredo:
Rubrica Archivio della mensa vescovile di Como, sec. XIX, deposito;
Anna Girola Picchi, Mensa vescovile di Como. Carte Valtellina ed ex contea del Chiavenansco, giugno 2000 - settembre 2001, sala di consultazione;
Anna Girola Picchi, Mensa vescovile di Como. Carte Ticino, gennaio - luglio 2002, sala di consultazione.
Marta L. Mangini, Rita Pezzola, Pergamene dell’Archivio della mensa episcopale di Como (secc. XI-1666), 2004, in «Archivio storico della diocesi di Como», 15 (2004), pp. 31-82.