Laudario dei battuti


1420

1 unità archivistica

Produzione:
– Confraternita dei battuti di Santa Marta in Como.

Conservazione:
– Parrocchia di Santo Stefano in Dongo, dal ? - al 1912 ca.;
– Non risulta il possessore, dal 1912 ca. - all’ottobre 1923;
– Archivio storico della diocesi di Como, dall’ottobre 1923.
«Da circa un mese questa curia poté venir in possesso d’un codice membranaceo, scritto nel 1420 [...]: codice certamente conservato fino al 1912 in codesto archivio parrocchiale [di Santo Stefano in Dongo] ed olim spettante alla compagnia di Santa Marta» (dalla lettera di Antonio Piccinelli, vicario generale della diocesi di Como, a Prospero Bellesini, arciprete di Dongo, 3 novembre 1923).


Volume legato in pergamena con piatti in legno e rinforzo in pelle (mm. 225x155x45) di carte 130.
Il manoscritto pergamenaceo contiene 47 laude in latino e in volgare.
segnatura antica: Archivio storico della diocesi di Como: s[caffale] 23 - F[ila] IV - 345.

Giovanni Baserga, cancelliere e archivista della curia vescovile di Como, nel saggio sul laudario del 1924, scrisse che a «Dongo, ove tuttora è una cappella dedicata a Santa Marta nella chiesa arcipretale [...], per tanti anni fu conservato anche il nostro codice, segno molto probabile che vi veniva adoperato da persone che ne praticavano le regole» e aggiunse che il codice «ultimamente era posseduto dal reverendo arciprete di Dongo Prospero Bellesini che ne faceva dono alla veneranda curia perché lo conservasse in archivio a profitto degli studiosi» (1).
In realtà, una lettera di Antonio Piccinelli, vicario generale della diocesi di Como, inviata all’arciprete Bellesini il 3 novembre 1923, rivela che il codice, giunto in curia un mese prima, senza però precisare chi l’avesse consegnato, era rimasto presso l’archivio parrocchiale di Dongo sicuramente fino al 1912, per poi venire spostato dall’archivio. Il vicario generale chiedeva all’arciprete spiegazioni su come e quando ciò fosse avvenuto (2).

Note
(1) Baserga, Un laudario quattrocentesco, p. 8.
(2) Asdc, Curia vescovile di Como, Arte sacra, fasc. 1. Nel fascicolo non è conservata un’eventuale lettera di risposta.

 
Fruizione

Bibliografia:
G. Baserga, Un laudario quattrocentesco a Como, in «Periodico della società storica comense», 25 (1924), pp. 5-18;
G. Larghi, Recuperi da un laudario comasco, in «Archivio storico della diocesi di Como», 9 (1998), pp. 57-101;
M. L. Re, Un laudario quattrocentesco inedito di battuti comaschi, Università del Sacro Cuore di Milano, a.a. 1943-1944, rel. L. Sorrento.