Stemmario Bosisio


sec. XVIII ultimo quarto

1 volume

Produzione:
– Famiglia Scotti.

Conservazione:
– Famiglia Scotti, dal sec. XVIII ex. al sec. XX in.
Lo stemmario appartenne per più di un secolo alla famiglia Scotti, originaria di Chiavenna e presente sin dal secolo XIII a Varenna, con un ramo secondario trasferitosi in Val d’Intelvi nel secolo XV.
Agli inizi del Novecento pervenne per via ereditaria al medico Gisberto Scotti (Stemmario a cura di A. Borella D’Alberti, Introduzione, p. n. num.).
Sul foglio di guardia anteriore, note di possesso: - «Sorelle Scotti» (nota manoscritta); «Dott.r Giberto Scotti» (timbro).
– Gilberto Bosisio, sec. XX - 1991.
Alla morte di Gisberto Scotti, «la sua biblioteca, stemmario compreso, venne smembrata e venduta a lotti ad alcuni antiquari di Como e di Milano. Successivamente, per acquisto presso
un libraio antiquario milanese, pervenne all’avvocato Gilberto Bosisio», deputato al parlamento fino al 1963 (Stemmario a cura di A. Borella D’Alberti, Introduzione, p. n. num.).
– Archivio storico della diocesi di Como, dal 1991?
L’avvocato Bosisio provvide a donare lo stemmario all’Archivio storico della diocesi di Como (nel ?).


Lo stemmario è costituito da «972 stemmi disegnati ed acquerellati, disposti su tre file, nove per pagina, per 108 pagine. [...]
Gli stemmi raffigurati sono essenzialmente di casati dell’area del Lago di Como e delle zone adiacenti, spingendosi nel Canton Ticino, in Val d’Intelvi, in Valtellina ed in Valchiavenna, mentre non manca, ovviamente, il patriziato comense» (1).
Riguardo all’autore del codice, secondo Carlo Maspoli e Francesco Palazzi Trivelli, «la compilazione è riferibile all’opera di un artista non identificato e risalente alla fine del ‘700» (2), mentre Andrea Borella D’Alberti, riportando quanto affermato dall’ultimo proprietario, Gilberto Bosisio, lo attribuisce al pittore comasco Carlo Scotti – ricordiamo che lo stemmario appartenne per più di un secolo ai discendenti dell’artista – attivo non solo a Como e a Milano, ma anche a Pietroburgo, dove fu chiamato dallo zar Paolo I (3).

Note
(1) Stemmario Bosisio, a cura di C. Maspoli, p. 19.
(2) Ibi, Ibidem.
(3) Stemmario delle famiglie comasche, a cura di A. Borella D’Alberti, introduzione, p. n. num.

 
Fruizione

Strumenti di corredo:
Rubrica alfabetica dei nomi delle famiglie, inserita all’inizio del volume.

Bibliografia:
Stemmario Bosisio, a cura di C. Maspoli - F. Palazzi Trivelli, Orsinidemarzo.com, Milano, 2002;
Stemmario delle famiglie comasche e lecchesi. L’armoriale Scotti - Bosisio, a cura di A. Borella D’Alberti, Illuminated & Heraldic Books Editions, Teglio, 2001.

Riproduzioni:
Riproduzione digitale.